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Anteprime

Il Campionato Regionale Pugliese IUTA della 50 km su strada si svolgerà sabato, 16 giugno, sulla Montagna Sacra. Il Gargano è sacro due volte. Fin dal medio evo, i pellegrini si recavano a Monte Sant’Angelo per venerare l’Arcangelo Michele. I Longobardi lo elessero loro patrono, perché, con quella spada sguainata, incarnava alla perfezione il loro spirito guerriero. Ascendevano alla grotta per la Via Sacra Longobardorum, tuttora esistente. In tempi recenti, file interminabili di bus raggiungono San Giovanni Rotondo per raccomandarsi a Padre Pio.

Smaltita la sbornia del carnevale e spentasi l’euforia del fine settimana dei record, la città è tutta protesa nella preparazione di una sei ore con i fiocchi. L’Amatori Putignano sta mettendo in campo le sue migliori energie nella rifinitura dei particolari che, nelle gare, fanno la differenza. L’appuntamento è in Piazza Aldo Moro-Corso Umberto alle ore 14.00 di sabato 24 marzo.

Si profila una pioggia di record in Piazza Aldo Moro a Putignano (BA), per sabato 18 febbraio ore 10,30. Sarà eretto un piedistallo, ed adagiato non un solo trono come programmato, ma due. Sopra Sua Maestà Serenissima ed Immobile, il Tapis Roulant, prenderanno posto Vito Intini ed Andrea Accorsi. Vito cercherà di battere il record della 24 ore e, strada facendo, più propriamente tapisrulando, anche quello della 100 km e della 100 miglia. Questi i numeri bene impressi nella sua mente: 156,970 km (record italiano), 240,00 km (europeo), 247,450 km (mondiale). Sull’altro tapis roulant, contemporaneamente, salirà Andrea Accorsi. La sua fatica durerà 6 ore e cercherà di stabilire il maggior numero di primati possibili in tale arco di tempo. Obiettivo principale è quello della 50 km, detenuto dall’inglese Martin Tighe (3.44.48) e, se capita, quello delle 50 miglia ed, ovviamente, della 6 ore.

“Perseverare è umano”, afferma il prof. Pietro Trabucchi. Vito Intini non si accontenta di perseverare, triplica. Lo scorso anno impiegò 7.45.39 per coprire la distanza di 100 km sul tapis roulant, primato italiano e terza prestazione mondiale; il prossimo 18 febbraio, correrà per 24 ore sul treadmill. Questi i suoi punti di riferimento: il record italiano di 159,970 km, stabilito da Antonio Mazzeo nel 2005; l’europeo di 240,00 km, realizzato dal tedesco Karl Graf nel 2002; il mondiale di 247,450 km, appartenente allo statunitense Christopher Bergland dal 2004.

Giunti a Bari, si abbandona il mare Adriatico e ci si inoltra nella marea di ulivi secolari dell’entroterra pugliese. Si sale sulle dolci ondulazioni della Bassa Murgia. Quando la campagna si punteggia di trulli, appare Putignano, 30.000 abitanti, disposta su tre colli a 375 m.s.l.m. In questa cittadina, il 24/3/2012, si correrà la 6 Ore di San Giuseppe su strada, inserita nel Calendario IUTA e valevole per l’assegnazione del titolo di Campione pugliese di specialità.

“No finish line “ finisce, “Io sto con Telethon” comincia; si smette di correre sulle sponde del Mar Ligure, si continua su quelle dell’Adriatico; si chiudono i battenti nel Principato di Monaco, si aprono a San Benedetto del Tronto.

C’è un parallelismo fra la No finish line, che si corre nella città monegasca dal 12 al 20 novembre, ed Io sto con Telethon, che si correrà nella città marchigiana dal 3 al 4 dicembre. Hanno in comune finalità benefiche: raccolta di fondi per l’infanzia abbandonata a Monaco, per la distrofia muscolare a San Benedetto del Tronto. Sono gare in circuito, non competitive, si può correre per quanto tempo si vuole. Inoltre, niente premi, solo riconoscimenti.

Con Carmen Fiano ed Angela Gargano, sono in partenza per salire dalla pianura pugliese sul tetto del mondo. Dal 3 al 7 novembre parteciperò alla “18th Himalayan 100 Mile Stage Race”, distanza da percorrere in cinque tappe di 24 - 20 - 26,4 - 13 e 17 miglia.

Ricordate la teoria secondo la quale era sconsigliato correre più di una-due maratone l’anno, attualmente sostenuta nel mondo soltanto dal sig. Vincenzo Pincolini (homo novus!)? Roba vecchia quanto il sistema tolemaico da relegare in soffitta fra le cianfrusaglie! E’ la filosofia di vita che anima quelli della TransEurope-FootRace, e lo dimostrano con i fatti. Ad essi la distanza di Filippide sta stretta, ritenendola una gara riservata ai gracilini nel corpo e a chi ha limitati orizzonti nella mente (…absit iniuria verbis). Non una singola ultramaratona, ma una serie continua di ultramaratone è il tipo di corsa dove trova finalmente quiete la loro voglia di faticare, sudare, osservare, conoscere, imparare.