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Introduzione

01Prima di iniziare il diario del mio “Cammino di San Giacomo di Compostela”, voglio raccontare la nascita dell’idea e i preparativi per la realizzazione.

Circa un anno prima della partenza, avveratasi ai primi di giugno 2007, incontrai alla Maratona di Russi, un mio amico maratoneta di Rimini, Giovanni Tamburini, che parlava di aver percorso questo cammino da Saint-Jean-Pied-de-port a Santiago di Compostela, e l’aveva continuato fino a Finisterre.

Nel racconto, vidi in lui tanto entusiasmo e così forti emozioni provate nel lungo tragitto, che mi balzò l’idea di percorrerlo anch’io, come una grande avventura (anche se questo cammino è nato come pellegrinaggio di fede, dieci secoli fa, per venerare le spoglie di San Giacomo). L’idea si fece sempre più convincente nella mia mente, e chiesi a Giovanni di farmi avere una copia del diario che aveva scritto durante il suo cammino. Nel leggere il diario, l’idea di volerla realizzare divenne certezza e stabilii orientativamente il periodo della partenza.

Di questo cammino che avevo deciso di affrontare, ne parlai con dei miei amici maratoneti, in uno dei soliti allenamenti che si fanno in una pista di atletica.

Ascoltando i miei racconti, uno di questi amici decise di accompagnarmi in questa avventura, lunga 888 km, da percorrere a piedi.

Luciano Matteucci è l’amico che mi accompagnerà nel cammino; amico di tante altre avventure fatte assieme (maratone, 100 km, trekking in alte quote come monte Rosa, Adamello e tante altre). Volendo approfondire ancora di più sull’argomento, decisi di fare ricerca di una guida specifica; andai nella libreria Feltrinelli e trovai “Guida al Cammino di San Giacomo di Compostela” di Alfonso Curatolo e Miriam Giovanzana”. Lessi più di una volta questa guida, che racconta la storia, il percorso, le tappe e tutto quello che serve sapere per affrontare il cammino. Se mi consentite di fare una riflessione, direi che è indispensabile per uno che affronta il cammino.

I primi di aprile chiesi alla Confraternita di San Giacomo di Compostela di Perugia le credenziali, che sono una sorta di lettera di presentazione che attesta di stare facendo il Cammino, sulla quale in ogni sosta notturna nei rifugi si appone un timbro (sello). Questo documento serve, oltre che a essere ammessi nei rifugi, ad avere “la Compostela”, attestato dell’avvenuto pellegrinaggio.

Il 9 aprile, ero andato con mia moglie ad Assisi, per visitare la basilica di San Francesco e la mattina, mentre preparavo lo zaino per mettere dentro le guide e i panini per il pranzo, mi nacque l’idea di fare un test con lo zaino per il Cammino di Santiago, mettendo dentro tutto il necessario, come se dovessi percorrere una distanza di 25 km, che pressappoco è la percorrenza giornaliera delle tappe del Cammino.

Venerdì 13 aprile, preparai lo zaino e alle 6:20 partii per Loreto, che è la distanza che io desideravo fare; giunsi alle 12:00. Dopo 5:40 di cammino con lo zaino di 9 chili sulle spalle, le mie condizioni fisiche erano buone, malgrado il peso.

Nel raccontare il test fatto a Luciano, mi propose di fare la prova anche lui. Così decidemmo di andare il 20 maggio, perché era l’unica settimana disponibile per me, essendo sempre impegnato con le maratone.

Sabato 20 maggio, partenza alle 6:00 e arrivo alle 11:20 stesso percorso, con variante della Scala Santa che porta alla Basilica di Loreto.

Nel pomeriggio, ero affaticato e avevo dolori muscolari; non so se per stare dietro alle lunghe gambe di Luciano e al suo passo veloce, con lo zaino sulle spalle; oppure per le frequenti maratone fatte.

Il giorno seguente, avevo già recuperato e andammo a correre una mezza maratona a Castelfidardo, correndola lentamente e facendo dei tratti al passo.

In conclusione, di questi due test di 25 e 21 km, malgrado l’affaticamento del primo giorno, ero soddisfatto, soprattutto del buon recupero, e pronto all’avventura.

Dopo diversi giorni di ricerca, per treni da prendere, coincidenze e orari, andai in un ufficio di Trenitalia a fare i biglietti con prenotazione dei posti per l’8 giugno da Ancona a Saint Jean Pied de Port. Costo dei biglietti Euro 140.00, ore di viaggio 29, treni da cambiare 4.

Martedì, 5 giugno, cena al ristorante “Il Golfo” con gli amici, per salutare la nostra partenza per il Cammino di Santiago di Compostela.