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Arrivo a Saint-Jean-Pied-de-Port

16Venerdì, 8 giugno 2007. E’ giunto il giorno della partenza; mi accompagna mia moglie Paola alla stazione. Un pò di emozione mi affiora, non so se per il lungo cammino o per dover stare circa 40 giorni senza mia moglie; un periodo così lungo, senza di lei, non ci ero mai stato.

Ore 8:15. Dopo i saluti, il treno per Milano parte; il viaggio procede senza nulla di particolare da raccontare. Arrivo alle 12.53, in perfetto orario.

Scesi dal treno, in attesa della coincidenza per Nizza, che avverrà alle 15:10, usciamo per andare nei giardini della stazione per pranzare (pranzo a sacco). C’è un via vai di gente che, come noi, pranza a sacco. Prendiamo un caffè e girovaghiamo per la stazione fino all’ora della partenza. Alle 15:10 precise parte il treno “Riviera” che ci porterà a Nizza, dove arriviamo alle 20:10. Scendiamo e facciamo uno spuntino in attesa del terzo treno che ci porterà a Bayonne. La partenza doveva essere alle 20:58, ma per uno sciopero del personale delle ferrovie francesi, parte con 45 minuti di ritardo, che poi recupererà durante il viaggio. Tutta la notte c’è stato un via vai di passeggeri che scendevano e salivano, dato che il tratto di percorrenza toccava città importanti come Marsiglia, Tolosa, Bordeaux e, essendo un treno a scomparto unico, abbiamo sentito tutto il disagio dell’andirivieni. In più, essendo il nostro posto prenotato vicino all’uscita, abbiamo sentito freddo durante la notte.

Arrivo alle 10:13 a Bayonne. Fatta colazione, visitiamo la cittadina in attesa del pullman, sostitutivo del treno, che ci porterà a Saint-Jean-Pied-de-Port, in compagnia di Paolo, un italiano che abbiamo conosciuto in treno e fa lo steso cammino nostro. Visitata la Basilica e la città vecchia, alle 11:45 siamo sul pullman che parte alle 12:05 e arriva alle 13:20 a Saint-Jean-Pied-de-Port.

Andiamo subito all’accoglienza del pellegrino, dove prenotiamo (siamo i primi) per dormire al costo di Euro 7 colazione compresa, e mettiamo il primo timbro (sello) sulla nostra credenziale.

Dopo aver sbrigato tutte le formalità, visitiamo il paesino e prendiamo confidenza con i primi segnali che indicano il Cammino.

Facciamo la spesa per la cena, che consumiamo, con dei canadesi e dei francesi, nella cucina dell’ostello che è a nostra disposizione.

La serata trascorre in allegria malgrado la difficoltà della lingua.

Sono le 21:54. Concludo il racconto delle due giornate di viaggio e della prima giornata a Saint-Jean-Pied-de-Port, mentre fuori sta diluviando.

Speriamo che passi per domani, che sarà la prima tappa del cammino.

Ora vado a letto perché la sveglia è alle 06:00.