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tappa1

Domenica, 10/06/2007

Da Saint-Pied-de-Port a Roncisvalle

 

scritto da Ferdinando Gambelli

 

Partenza alle 7:15, dopo aver fatto colazione al rifugio; il tempo è migliorato rispetto a ieri, anche se ci sono ancora nuvole (speriamo che non piova).

Dopo 5 km, incontriamo la statua della Vergine, dove ci fermiamo per una preghiera e fare delle foto.

Salendo, si incontrano spesso greggi di pecore; il paesaggio è splendido; si aprono le vallate pirenaiche. La tappa è molto impegnativa con dislivello di 1200 m, però ne vale la pena; le salite non sono aspre, ma non finiscono mai.

Scendendo da quota 1400 m, si entra in un bosco con una discesa vertiginosa, siamo nella foresta di Roncisvalle, anzi sono nella foresta perché Luciano è andato avanti. Solo, immerso nella natura, improvvisamente si abbatte un temporale con lampi e tuoni, e per ripararmi dalla pioggia infilo il poncho che protegge anche lo zaino. Ogni tanto, si incontra qualche pellegrino. Giungo a Roncisvalle alle 14:40, dove c’è Luciano ad aspettarmi.

Tutto il percorso è segnalato molto bene con la classica freccia gialla.

A Roncisvalle, alloggiamo al rifugio del pellegrino, che è un monastero medievale. Scelti i posti in branda e fatta la doccia, ci avviamo a prenotare la cena al ristorante “la Posada” (costo 8 euro). Alle 18:00, ci rechiamo alla chiesa gotica per assistere alla Santa Messa e all’antico rito della benedizione del pellegrino in tutte le lingue. Dopo la messa e la benedizione, c’è la processione del Corpus Domini che ci conduce nel chiostro, nella sala capitolare dove si trova la tomba di Sancho VII “el Fuerte” re di Navarra, e vicino ad essa, su un altarino, le catene di un re musulmano da lui sconfitto. Momento suggestivo e molto intenso, mi sembrava di vivere nel medio evo, visto l’ambiente in cui mi trovavo.

Alle 20:30 al ristorante, tavolo rotondo per 10 persone, con norvegesi, tedesche, francesi, spagnoli e un italiano, Guido.

Ottima la cena, con primo piatto di fagioli che io mangio in abbondanza, secondo piatto con trota e patate fritte, il tutto innaffiato con un ottimo vino rosso.

Alle 22:00 tutti a letto, come in caserma. I rifugi alle 22:00 chiudono i battenti.