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tappa1

Giovedì, 14/06/2007

Da Cirauqui a Los Arcos

 

scritto da Ferdinando Gambelli

 

Partenza alle 7:00. Uscendo da Cirauqui, imbocchiamo la vecchia strada romana e ci inoltriamo in una campagna collinare con sali e scendi, non impegnativa; attraversiamo le località di Lorca e Villatuerta fino ad arrivare a Estella. In questa cittadina ci fermiamo a visitarla (fermarsi per odo di dire). Guido, che è con noi, non se la sente e ci attende, quindi, ad una panchina a conversare con altri pellegrini. Visitiamo la parte antica della città e la chiesa di San Miguel con facciata tardo romanica.

Proseguiamo, dopo aver ripreso Guido con noi, fino ad arrivare al monastero di Irache, dove c'è una fonte che getta… del buon vino rosso, oltre all'acqua offerta ai viandanti; con l'occasione facciamo pausa pranzo.

Visitiamo il monastero di Santa Maria la Real, un complesso grandioso da poco restaurato. Continuiamo il nostro cammino attraversando degli allevamenti e vigneti, ma inizia a piovere e ci attrezziamo mettendoci il poncho.

Arriviamo a Villamayor de Monjardìn verso le 15:00. Qui fa sosta definitiva il nostro compagno di viaggio Guido; la tappa di oggi per lui è stata troppo lunga e ha avuto dei dolori ai piedi; in più si stava abbattendo un bel temporale. Con lui anche altri pellegrini si sono fermati al rifugio.

Dopo aver salutato Guido, proseguiamo scendendo tra vigneti dove si è creata una fanghiglia, per il temporale in corso, molto scivolosa, tanto è vero che scivolo e, questa volta, cado sporcandomi. Proseguo per lungo tratto in completa solitudine; l'unica compagnia sono i campi coltivati e le colline. Luciano con il suo passo è andato avanti, un'altro pellegrino, che aveva come noi continuato, ha un passo da montanaro, quindi, veloce, e così anche lui si è allontanato. Rimasto in completa solitudine, ad un tratto mi sono fermato ad ascoltare il silenzio (ho ascoltato il rumore del silenzio). E' stato un momento particolare: sei con te stesso e ti viene voglia di pregare per sentirti in contatto con Dio.

Dopo 12 km fuori dal tempo, si arriva a Los Arcos. Prendiamo posto al rifugio, solita prassi, doccia e bucato. Dopo aver ordinato le cose, andiamo al ristorante dove incontriamo altri italiani che abbiamo conosciuto durante il cammino. Dopo aver cenato, finiamo la serata a conversare.

Alle 22:00 tutti a letto. In questo rifugio sono molto severi, non permettono neanche di tenere la luce accesa nella sala da pranzo.