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Martedì, 19/06/2007

Da Olmos de Atapuerca a Tardajos

 

scritto da Ferdinando Gambelli

 

Partenza alle 7:10. Dopo aver fatta una colazione un po’ spartana al rifugio, tutti e sette i pellegrini lasciano il paesino seguendo le frecce gialle che conducono in un sentiero che sale in una zona montuosa “La Serra di Atapuerca” (1060 m). In cima c’è una croce di legno, poco più in là si osserva l’interminabile pianura di Burgos e la città.

Scendendo dalla zona montuosa, Luciano inizia a zoppicare, il suo viso è sofferente, il passo lento. Gli chiedo cosa abbia (purtroppo ogni giorno ha dolori diversi), e mi risponde che ha dolore al tendine anteriore della gamba destra. Continuiamo lentamente, attraversiamo una lunga e snervante zona industriale fino ad arrivare alla periferia di Burgos. Cerchiamo una farmacia per degli antinfiammatori per la tendinite, poi ci fermiamo in un bar per fare colazione e riposiamo un pò. Dopo la sosta, riprendiamo il cammino in quattro, avendo le due canadesi e il tedesco continuato il cammino. La cattedrale e il centro della città sembrano non arrivare mai.

Giunti alla cattedrale, solo io entro a visitarla; Luciano è troppo sofferente e vuole fare la strada piano piano fino ad arrivare al rifugio, dove avevamo deciso di arrivare; Gabriella di Milano l'aveva visitata lo scorso anno; Francesca non è interessata. Quindi, la visito da solo, non volendo perdere l'occasione di visitare una delle cattedrali più belle d'Europa.

Saluto momentaneamente i compagni di viaggio ed entro in cattedrale. Fondata nel 1221 sotto il regno di Fernando III, è in stile gotico francese. All'interno, interessante la Capilla de los Condestables, il transetto, la tomba di "El Cid" sotto il pavimento, la scalinata dorata, il rosone e la cappella di San Giacomo.

Dopo due ore di visita alla cattedrale, m’incammino attraversando la cittadina e scattando delle foto; poi proseguo su uno sterrato, che taglia fuori un pò di strada asfaltata, per poi rientrare sulla strada nazionale fino ad arrivare a Tardajos alle 17:00.

Ritrovati tutti i compagni di viaggio, prenotiamo il rifugio. Questa volta il rifugio è al completo, c'è posto solo in uno stanzone con materassi a terra per dormire. Anche questo fa parte del Cammino. Dopo aver preso posto a terra e fatta la doccia e il consueto bucato, ci avviamo al ristorante con tutta la ritrovata compagnia del giorno precedente. Menù del dia al costo di euro 9.00 con primo, secondo e dessert. Sul Cammino il prezzo dei ristoranti è quasi sempre lo stesso, compreso il menù.