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Giovedì, 28/06/2007

Da El Acebo a Villafranca del Bierzo

 

scritto da Ferdinando Gambelli

 

Usciamo dal rifugio, dopo aver fatto colazione, che sono le 7:15; è una giornata di sole, il cielo limpido, la temperatura fresca, quella della montagna.

E' piacevole scendere su sentieri immersi nel verde della montagna. Ad un tratto, Luciano si accorge che siamo andati fuori dal nostro Cammino, vedendo che sotto la vallata c'era un altro sentiero con dei pellegrini che camminavano. Senza tornare indietro, tagliamo verticalmente il tratto di montagna, attraversando una folta vegetazione fino a raggiungere il sentiero regolare del Cammino.

Si continua a scendere su sentieri, a tratti molto pietrosi; si passa su un ponte romano che scavalca il rio Mervelo per giungere a Molinaseca; poi la località di Campo, dove troviamo alcuni alberi di ciliege, così facciamo la seconda colazione a base di frutta. Dopo aver percorso 16 chilometri e scesi di 650 metri di quota, si arriva a Ponferrada capoluogo del Bierzo.

Visitiamo dall'esterno il maestoso castello dei templari, che è la maggiore opera della città. Poi la basilica de Nuestra Senora de la Encina, dove è allestita una mostra di quadri e statue riguardante il pellegrinaggio di Santiago; entriamo a visitarla, dopo aver lasciato lo zaino in una stanza apposita per bagagli. Continuando la nostra visita della città, osserviamo il bel palazzo del municipio, passando per il famoso ponte di ferro, che dà il nome alla città.

Attraversiamo la zona industriale (molto brutta) fino ad arrivare a Columbrianos, fermandoci a mangiare su una panchina vicino a una chiesa.

Continuando il cammino, si oltrepassa il paese di Camponaraya per poi proseguire su una pista di terra che attraversa una campagna, molto bella, coltivata in particolare da vigneti. Si arriva a Cacabelos, gradevole e caratteristico paesino, poi la località di Pieros e di nuovo una deviazione ci consente di riprendere una strada di campagna con dei leggeri saliscendi fino ad arrivare a Villafranca del Bierzo, dove prenotiamo al rifugio municipale vicino alla chiesa di Santiago, all'entrata del paese.

Ritroviamo al rifugio una coppia di fidanzati di Torino, che avevamo conosciuto circa una settimana prima, e Claudia, una signora di Roma.

Prima di fermarci a cenare nel ristorante in piazza, visitiamo la cittadina che è situata all'inizio della valle che conduce verso O Cebreiro. Osserviamo il castello dei marchesi di Villafranca, la chiesa di San Francesco e quella di San Nicolàs.

Rientrati al rifugio dopo aver cenato, Luciano si ritira nella camerata a riposare, io mi soffermo a parlare con un gruppo di pellegrini fuori dall'ostello. Nel conversare, sento che alcune persone si faranno trasportare lo zaino da un taxi fino all'Alto del O Cebreiro, il monte che domani dobbiamo salire in una tappa impegnativa. Non sono d’accordo di un Cammino fatto in questo modo.