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Domenica, 01/07/2007

Da Sarria a Ligonde

 

scritto da Ferdinando Gambelli

 

Iniziamo il cammino alle 7:20, con un cielo coperto che minaccia pioggia; infatti, alle 10:00 circa, piove. Bisogna mettere il poncho, che mi copre tutto, compreso lo zaino: sembro il gobbo di Notre Dame.

Il percorso oggi è facile, si cammina su dolci campagne e fitti boschi, attraversando piccole località, fino a incontrare, dopo circa 12 chilometri, un cippo che indica mancare 100 chilometri a Santiago. Il posto è affollato di pellegrini che si fermano a fare le foto. Poco prima, avevo notato questo affollamento e avevo pensavo che qualcuno stesse male.

In queste campagne si notano particolari costruzioni rettangolari in pietra e legno, chiamate "hòrreos", che servono per conservare i cereali e ripararli dall'umidità del terreno. Sono tipiche della Galizia.

Continuo il cammino fino a giungere alle 12:30 a Portomarìn, dove un lungo ponte attraversa un lago artificiale che conduce nel centro della cittadina. Percorro la via centrale che porta nella piazza, tutta addobbata per la processione.

Qui ritrovo Luciano, che mi aspettava per pranzare. Visito la chiesa-fortezza di San Nicolàs, eretta nel XII secolo, che è stata smontata e rimontata pietra su pietra, come altri antichi monumenti, quando, nel 1960, fu ricostruita la nuova Portomarìn. La vecchia città sorgeva su entrambe le rive del rio Mino. Nel 1956, iniziati i lavori dell'invaso artificiale, è stata ricostruita sulla vicina collinetta.

Facciamo rifornimento per il pranzo nel primo negozio di alimentari che troviamo, per poi consumarlo seduti nei giardinetti della cittadina. C'è anche una coppia (fratello e sorella) di Asti che da due giorni incontriamo, percorrendo dei tratti assieme. Loro hanno soltanto una settimana di tempo a disposizione, quindi faranno soltanto gli ultimi 156 chilometri.

Ripreso il cammino, si continua su sentieri facili, a volte paralleli alle strade, e boschi con dolci saliscendi. Si attraversano piccoli paesi, poi una breve ma dura salita ci porta all'Alto di Ligonde (756 m) per poi scendere dove si incontra uno dei Crocifissi più interessanti del Cammino.

Poco dopo, alle 18:00, ci fermiamo al rifugio che incontriamo lungo la strada a Ligonde. Piccolo è il rifugio (costo 6 euro) come piccolo è il paese, con un ristorante, a circa un chilometro, in mezzo ad una campagna; anche questo, costruito da poco tutto in pietra, vive con il passaggio dei pellegrini e, penso, col denaro avuto dalla Comunità Europea per i beni da salvare, come il Cammino di Santiago.

Questa sera la temperatura si è di nuovo abbassata; rientrati dal ristorante, al rifugio troviamo i termosifoni accesi. Come di consueto, mi soffermo nella sala da pranzo a conversare, poi prendere appunti sul diario.

Buona notte e a rileggermi alla prossima tappa.