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Ritorno

37Domenica, 08/07/2007.

Questa mattina ci alziamo con comodo, dato che l'autobus che ci condurrà a Santiago parte alle 9:30.

Facciamo colazione al bar di fronte all'ostello con Elena, poi una passeggiata al porto, dove salutiamo la dottoressa, che rimarrà ancora un giorno a Finisterre.

Alle 9:30 il bus di linea ci porta in un’ora a Santiago. Ci rechiamo alla stazione dei treni per prenotare il viaggio di ritorno fino a Hendaye. Con sorpresa ci dicono che per oggi non è possibile, tutti i posti essendo prenotati, c'è solo disponibilità per domani. Dopo aver riflettuto un poco, decidiamo di fare lo stesso percorso con l'autobus. Ritorniamo alla stazione degli autobus e chiediamo informazione per il viaggio. Ci trovano una soluzione con partenza da Santiago alle 18:00, coincidenza a Oviedo alle 1:00 e arrivo a Irun alla 7:00. Gli orari coincidono con quelli che noi avremmo avuto con il treno (costo euro 49,31). Prenotiamo i posti sull'autobus e, in attesa della partenza, ritorniamo al centro di Santiago, rivisitando la cattedrale e gironzolando a comperare qualche souvenir da portare a casa.

Alle 18:00 partiamo, sosta per cena alle 21:00, coincidenza all'1:00, arrivo, come previsto, alle 7:00 a Irun. Devo dire che qui in Spagna c'è un servizio di autobus molto efficiente; le stazioni sono come quelle ferroviarie e sono affollate da passeggeri. Quindi è un'ottima alternativa al treno. Arrivati a Irun, prendiamo un trenino che ci conduce a Hendaye in zona francese, che arriva dopo circa dieci minuti. Facciamo i biglietti per Milano e per le varie coincidenze (costo euro 116.40).

Alle 8:35 prendiamo il treno che ci conduce a Lourdes, dove giungiamo alle 11.10. Scesi dal treno, attraversiamo la cittadina, che è piena di negozi che vendono ricordini, ristoranti con fuori esposti i menù con prezzo e alberghi. Come primo impatto, la mia impressione è che sembra più un grande supermercato che un luogo di spiritualità. Giunti nel piazzale dove sorge la basilica del rosario, costruita nel 1889 in memoria di Bernadette, ammiriamo l'esterno, poi entriamo a visitarla. Continuando la visita, si sale sulla collinetta dietro la basilica dove è allestita la Via Crucis con grandi statue dorate.

Sono le 14:00 e la fame si fa sentire, per cui decidiamo di fermarci in uno dei ristoranti della cittadina (c'è l'imbarazzo della scelta).

Dopo circa una ora di sosta, riprendiamo a girovagare, poi ritorniamo nella piazzetta della basilica, dove ci rechiamo nella chiesa sotterranea di San Pio X, che accoglie fino a 30.000 persone. All'interno è piena di fedeli, ma soprattutto di lettighe con ammalati e loro assistenti, per assistere alla processione che fra poco avrà inizio. Nell'attesa a Luciano viene sonno e, per non fare cattiva figura, si allontana, dicendomi che mi attendeva nella sala d'attesa della stazione. Io rimango per assistere alla funzione che devo dire essere stata molto toccante. Terminata la funzione, raggiungo Luciano alla stazione.

Alle 21:34 partenza con il treno fino a Toulouse con cambio alle 00:11 per Nizza. La notte passata in treno è stata abbastanza fredda, e ho riposato poco. Arrivati alle 8:40 a Nizza, facciamo colazione al bar della stazione in attesa del treno. Alle 10:05 parte il treno Riviera, con arrivo a Milano alle 15:00. Acquistiamo i biglietti per Ancona (costo euro 34) con partenza alle 16:05 e arrivo alle 20:50.

Dopo due giorni e mezzo di viaggio e avere attraversato tre nazioni, riabbraccio la mia paziente e cara Paola, con la quale da oltre un mese mi sentivo solo per telefono.

Concludo questo mio racconto dicendo che ho vissuto un'esperienza indimenticabile tra paesaggi talvolta imponenti, talvolta vuoti, ma sempre rivestiti della solennità di una natura onnipotente, e non escludo che la possa ripetere.

 Gambelli Ferdinando