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Maratone

Moroni, Venturi,MigliorucciC’era tutta “la meglio gioventù” podistica alla Maratona del Presidente, disputatasi domenica, 11 settembre, nel Parco Otello Buscherini di Forlì, per ricordare Sergio Tampieri, fondatore e presidente a vita del Club Supermaratoneti d’Italia. Se si fossero sommati tutti i chilometri del curriculum dei partecipanti, questo nostro piccolo pianeta non li avrebbe contenuti, ci sarebbe stato bisogno di ricorrere alla distanza terra-luna-sole. Schierati sul nastro di partenza, si notava il decano, Beppe Togni, con 761 maratone, l’attuale Presidente, Gianfranco Gozzi (128), Vito Piero Ancora (564), Gianfranco Toschi (544), Michele Rizzitelli (484), Lorenzo Gemma (455), Wally Gerhard (423), nonché le tostissime Angela Gargano (512), Marina Mocellin (340), Silvana Tosolini (132), Adriana Zappalà (126), Nunzia Patruno (110) e Franca Costetti (108).

Moroni, Venturi,MigliorucciC’era tutta “la meglio gioventù” podistica alla Maratona del Presidente, disputatasi domenica, 11 settembre, nel Parco Otello Buscherini di Forlì, per ricordare Sergio Tampieri, fondatore e presidente a vita del Club Supermaratoneti d’Italia. Se si fossero sommati tutti i chilometri del curriculum dei partecipanti, questo nostro piccolo pianeta non li avrebbe contenuti, ci sarebbe stato bisogno di ricorrere alla distanza terra-luna-sole. Schierati sul nastro di partenza, si notava il decano, Beppe Togni, con 761 maratone, l’attuale Presidente, Gianfranco Gozzi (128), Vito Piero Ancora (564), Gianfranco Toschi (544), Michele Rizzitelli (484), Lorenzo Gemma (455), Wally Gerhard (423), nonché le tostissime Angela Gargano (512), Marina Mocellin (340), Silvana Tosolini (132), Adriana Zappalà (126), Nunzia Patruno (110) e Franca Costetti (108).

Napoli ha mostrato l’altro suo volto ai maratoneti che le hanno dato fiducia partecipando alla XIII Neapolis New Marathon. E’ stata una grande festa per lo sport di questa antichissima città, chiamata prima Parthenope (IX sec.a.C.), poi Neapolis (città nuova) dai greci e romani. Gli elogi sono dovuti non per aver organizzato una gara superlativa, ma perché il risultato è stato conseguito nonostante le proibitive condizioni atmosferiche ed il turno casalingo della partita di calcio. Il diluvio, che ha imperversato per tutte le sei ore a disposizione dei concorrenti, ha trovato volontari, giudici, forze dell’ordine, speaker ecc. impavidi ai loro posti, a rendere più sopportabile la fatica dei pedestri della domenica. Anche le strutture smontabili hanno retto bene, e non hanno messo in crisi organizzatori non abituati a convivere con la pioggia battente. Poi c’era la santa partita di calcio di un Napoli proiettato sulle vette alte della classifica, con il percorso della maratona che investiva direttamente lo stadio di Fuorigrotta. Per la prima volta in Italia s’è avverato un miracolo, non quello di San Gennaro: i superpagati calciatori si son tolti il cappello ed hanno dato la precedenza al sudore squattrinato!

stampferCinquanta giorni fa, Sergio Tampieri, fondatore del Club Supermaratoneti d’Italia, smetteva di correre sugli asfalti per continuare a farlo nei cieli immensi. Per commemorarlo, la grande famiglia podistica s’è riunita nel parco “Otello Buscherini” di Forlì, città natale del Presidentissimo. Un albero è stato piantato, per perpetuarne la memoria. Non a caso, è stato scelto l’ulivo, ubiquitario sul territorio nazionale, dove l’olio, oltre a rendere uniche le tavole, caratterizza la nostra cultura, affidandogli significati pregnanti. Possa l’albero essere duraturo e crescere rigoglioso, ben augurante per il Club dei Supermaratoneti!

Stampfer Hartmann2Non c’era scritto per caso Lucerna nella mia anteprima?

Sì, è da 2 anni che ce l'ho scritto, però non ho avuto ancora l'opportunità. Lucerna può aspettare, sopratutto se ci sono cose più importanti da fare:

“La maratona del presidente” a Forlì, città natale di Sergio Tampieri!

Sergio morì il 13 settembre 2010 dopo una lunga e dolorosa malattia. Era il fondatore del “Club Supermaratoneti Italia” e fin dall'inizio il presidente! Come solitamente succede in una società, serve qualcuno, che fa il primo passo e che prende in mano le cose. Sergio era la persona che rappresentò pienamente il Club. E così, sempre più persone, si iscrissero alla società. Il primo ostacolo si trovò proprio qui in Italia.

A Boston, la stagione fredda arriva tardi, respinta dalla calda estate indiana. La rivincita, l’inverno, se la prende in aprile. Il mese sta finendo, fa ancora freddo e piove. E’ una vittoria parziale perché non impedisce ai fiori di sbocciare a cascate sugli alberi, ai tulipani di aprirsi in mille colori, agli scoiattoli del Boston Common di saltellare sugli alberi ed ai cigni del laghetto del Public Garden di emettere suoni d’amore. Anche la città si rianima, ed accoglie con entusiasmo i 27.000 partecipanti alla 114^ edizione della Boston Marathon.

Gli Europei la portano in tasca e la scambiano in tutto il mondo. Una settimana fa, l’ho usata a Petra, Aden e Dubai, dove di affari se ne intendono. Oggi, i 582 iscritti-partecipanti (485 classificati) hanno visto dal vivo quel maestoso maniero scolpito sulla moneta di 1 centesimo: Castel del Monte. “Possiede un valore universale eccezionale per la perfezione delle sue forme, l’armonia e la fusione di elementi culturali venuti dal Nord Europa, dal mondo musulmano e dall’antichità classica. E’ un capolavoro unico dell’architettura medievale, che riflette l’umanesimo del suo fondatore” (UNESCO).

Ha superato la crisi del settimo anno, per cui deve considerarsi un’unione riuscita. Alludo al matrimonio fra Elio Sortino e la sua amata Hybla Barocco Marathon, giunta alla 7^ Edizione. Tanti i problemi, le incomprensioni, sempre risolti nonostante le poche soddisfazioni. Quando l’amore è disinteressato, tutto si supera, ed Elio ama veramente, anzi adora la sua Hybla. Come si fa a non esserne pazzi! La sola pronuncia del romantico nome fa fremere il cuore ed eccitare i sensi. Ha fatto perdere la testa a registi famosi, poeti, e l’UNESCO l’ha inserita fra le belle del reame. Come mai egli non riesce a collocarla adeguatamente fra le maratone d’Italia? Questo è il suo cruccio!

A Natale si offrono doni. Ed uno grande è stato offerto ai maratoneti dalla Napoli Nord Marathon: la totale chiusura al traffico della costa amalfitana-sorrentina. Questo è stato l’evento che ha caratterizzato la 1^ Edizione, l’aver trasformato la riviera in una passerella dedicata agli umili faticatori della domenica. Ai 400 podisti, che hanno corso i 42,195 km che separano Maiori da Sant’Agnello, è stato elargito un privilegio mai concesso ad un Capo di Stato, divo del cinema, uomo di cultura. Neppure a Maradona! Oggettivamente, non è stata impresa facile, data l’assenza di percorsi alternativi in un sito che è croce e delizia. Paziente deve essere stata l’opera di mediazione con le strutture turistico-ricettive ed i responsabili del traffico. Da queste parti, può darsi che le ciambelle facili non riescano col buco; li inviti a nozze se debbano misurarsi con le cose difficili.