nivo nivo nivo nivo nivo nivo nivo nivo nivo nivo nivo nivo

Marengo Marathon – Alessandria, 21 ottobre 2001 - 25^ Maratona in 3: 35:58

Il giro d’Italia di corsa a piedi continua alla 1^ Edizione della Marengo Marathon di Alessandria. Parto per Alessandria il sabato mattina alle 8,00 in treno da Latina scalo e arrivo a Torino alle 17,00. In autobus vado al Centro Maratona allestito nel Parco di Marengo distante dal Centro Città circa 8 km.

L’ospitalità da parte degli organizzatori è eccezionale e così, oltre al pettorale e al pacco gara, come pasta party ci viene servita una cena completa accompagnata da un ottimo vino rosso delle colline piemontesi. Benedette “piccole” maratone. Mi siedo al tavolo in compagnia di William GOVI e altri maratoneti suoi amici con i quali faccio conoscenza. Sono tutti dei forti e tosti maratoneti. Si parla un po’ di tutto e si scopre che siamo alloggiati per la notte tutti presso l’Ostello della Gioventù nel Centro della città. Durante il pasta party si scatena un temporale improvviso che manda giù tantissima acqua e un po’ ci si preoccupa per il giorno successivo.

Terminata la cena si parte in automobile per raggiungere l’Ostello: si offre di darmi un passaggio il giovane Daniele CESCONETTO che fa parte del gruppo. Arriviamo all’Ostello che sono le 22,00 e prendiamo posto in una camera con 12 posti. Uno dei posti è occupato dalla forte maratoneta Renata CECCHETO, anche lei del gruppo, che per l’amicizia che la lega agli altri maratoneti, ha deciso di dormire nella stessa camera. Benedetta Maratona. Ci prepariamo il letto e dopo aver fatti i preparativi, alle 23,00 spegniamo le luci e ci diamo la buona notte. Il silenzio è assoluto. All’improvviso però, si leva una voce autorevole che chiede di chi avesse lasciato aperto la finestra con un tempo fuori abbastanza freddo. Non risponde nessuno e così, lo stesso signore si alza e chiude la finestra. Allo stesso tempo, noto, all’altro capo della stanza, che il buio assoluto è rotto da una flebile luce: è William GOVI che, per scrivere le ultimissime sul suo interminabile ed ineguagliabile diario, ormai pieno di circa 500 gare tra maratone e ultramaratone corse in ogni luogo del pianeta, ha legato alla fronte una piccolissima lampadina. Benedetta maratona. Adesso il silenzio è totale e si sente solo il lieve fruscio del girarsi e rigirarsi tra le lenzuola di noi maratoneti che stentiamo ad addormentarci. Mi sveglio una prima volta verso le 3,00 per andare al bagno e il silenzio continua. Mi riaddormento e…alle 6,00 la sveglia suona per tutti.

Durante i preparativi e la colazione, vengo a conoscenza che il signore che ha chiesto della finestra aperta è Giuseppe TOGNI di Lumezzane di Brescia: ha 75 anni ed ha nel suo curriculum circa 600 gare tra maratone ed ultramaratone. Questo spiega perché nessuno ha risposto al suo richiamo. Benedetta maratona. A questo punto mi chiedo: dove sono finito mai? Io che mi appresto a correre la 25^ maratona in mezzo a questi due che insieme ne mettono su oltre 1.100!!! E gli altri del gruppo non scherzano mica. La CECCHETTO oggi si appresta a correre la 30^ maratona dell’anno con l’obbiettivo di correrne 40 entro dicembre prossimo. La sola cosa che faccio davanti a tutto ciò è stare zitto. Benedetta maratona.

Completati i preparativi, alle 7:45, sempre in compagnia del giovane Daniele CESCONETTO, lasciamo l’Ostello e raggiungiamo il Parco del Marengo che oltre a Centro Maratona è anche il luogo della partenza e dell’arrivo della “GRANDE GARA”. La giornata è splendida e il nubifragio della sera prima resta solo un ricordo. Il cielo è limpido e azzurro e il sole inizia a scaldare l’aria. Le premesse che la temperatura si alzi di molto ci sono tutte e questo non è positivo per correre i 42 km e poco. Il tempo trascorre veloce e così mi preparo e mi porto alla partenza. Mi inserisco nel mezzo del gruppo e scambio qualche parola con una signora di Genova che corre la mezza maratona.

Alle 9,00 si parte. Vista la temperatura, inizio cauto e solo al 3° km assesto il ritmo sui 5’ al km. Si lascia il Parco di Marengo e si corre tra strade di campagne senza toccare il centro di Alessandria: peccato. Il percorso è a circuito e presenta una lievissima difficoltà con un cavalcavia da superare al 29° km. Passo al 10° km dopo 50’ e in linea per un crono sulle 3:30’, vado avanti e passo alla mezza dopo 1:45:05 rispettando in pieno la tabella di marcia. Il sole però inizia a far sempre più male tanto che la temperatura si assesta tra i 28/30° e così bisogna restare calmi e tranquilli per evitare una disidratazione precoce. Arrivo al 30° km ancora in linea con l’obiettivo delle 3:30’. Mi ristoro e riprendo a correre. Supero il 31° km, il 32° km e arrivo al 33° km: è a questo punto che inizio ad accusare forte la fatica tanto che sono costretto a rallentare il ritmo e correre a 5’20/5’30” al km. Arrivo al 35° km, mi fermo, mi ristoro, riprendo a correre e inizio a contare bene ogni km che supero perché la fatica sale sempre più e il km successivo da raggiungere sembra sempre più lontano. Arrivo al 40° km stanchissimo ma deciso ad arrivare fino in fondo. Mi fermo al ristoro qualche secondo di più, poi riprendo a correre e arrivo al 41° km. Il traguardo ormai è a solo 1.195 metri avanti e così, anche se distrutto dalla fatica e dal caldo, procedo e arrivo al 42° km. Sono all’interno del Parco, vedo il traguardo lì avanti, accenno un lieve allungo e così vado a superarlo dopo 3:36:06 di tempo ufficiale e 3:35:58 di tempo reale.

Ringrazio il Signore per la forza che mi dà e vado a ritirare la medaglia. Solo adesso mi accorgo del regalo che ci hanno fatto gli organizzatori: a consegnare la medaglia ci sono 2 splendide ragazze in costume da mare. Benedetta maratona. Sono stanchissimo ma gli occhi trovano il tempo di accennare un sorriso e un grazie alla splendida ragazza. Grazie ancora. Per la stanchezza resto sdraiato sull’erba del prato per circa 2 ore e solo verso le 16,00 consumo il pasto offerto ancora dall’organizzazione in compagnia del piemontese PORZIO Mauro conosciuto per l’occasione e che ha voluto onorarmi offrendomi un buon bicchiere di vino rosso delle colline piemontesi. Grazie Mauro. Alle 17,00 lascio il Parco del Marengo e raggiungo la Stazione Ferroviaria. Alle 21,00 parto da Alessandria e arrivo alle 6,00 del mattino successivo a Latina. Alle 7,00 sono a casa. Il tempo corre veloce e mette fine a qualsiasi evento. Questa è la vita. Arrivederci alla BARIMARATONA di novembre prossimo.

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna