nivo nivo nivo nivo nivo nivo nivo nivo nivo nivo nivo nivo

Sabato 19 Maggio 2007. Nove Colli Running. Ho sbirciato nell'universo delle Ultra...

000100 km del Passatore a parte, per la prima volta ho sbirciato nell’universo delle Ultra. Parlo della Nove Colli Running, una gran fondo podistica sulle colline romagnole che per il decimo anno consecutivo parte sabato a mezzogiorno dallo splendido Porto Canale di Cesenatico, il giorno prima della famosa corsa ciclistica. Il traguardo è sempre a Cesenatico, dopo 202 km e 3.017 m da scalare nel tempo massimo di 30 ore.

001L’iscrizione costa 60 € e la maggior parte degli iscritti sono specialisti delle ultra: una ventina i francesi con il classico copricapo sahariano, per i quali le semplici maratone sono un aperitivo e nulla più. Ad ogni ristoro c'è di tutto: pasta, vino, birra, coca-cola, piadine, ecc. Navette riportano a Cesenatico gli atleti ritirati e auto dell'organizzazione fanno la spola fra il primo e l'ultimo per controllare la corsa. Una fatica d’altri tempi per gli atleti, ma un grande sforzo anche per gli organizzatori, che si spiega solo con la grande passione di tutti i volontari, il “patron” Mario Castagnoli fra tutti. La 100 km del Passatore quasi sparisce al confronto...

002Partiamo sabato a mezzogiorno in 80, quanti ne arriveranno non si sa. Così come Lorenzo Gemma, mi ritiro dopo il 1° Colle in Località Laghetto (43,8 km) per conquistare il punto-maratona (non ci ho il fisico per fare di più). Salgo su un’auto dell’organizzazione e seguo la corsa fino a Barbotto (4° Colle, 84 km). La giornata assolata è resa splendida da un venticello leggero che spazza via nebbie e foschie. A Barbotto Daniele Menichini è terzo, più indietro gli amici Gargano, Mazzeo, Mocellin, Morandin, Morelli, Rizzitelli, Zucchinali.

Il giorno dopo leggo il seguito della storia, scritto da Danny Frisoni, che riporto:

“Chi si aspettava un Nove Colli Running da record, non è rimasto deluso. Infatti la decima edizione dell’ultramaratona più difficoltosa d’Europa (almeno così hanno riferito tutti coloro che hanno partecipato anche ai 246 km della Spartathlon) passa agli annali riscrivendo quasi tutti i primati precedenti. Quello degli iscritti (87) e un nuovo record di arrivati sul Porto Canale di Cesenatico. Il terzo risultato da Guinness porta la firma della ceka residente a Bolzano Martina Juda, applaudita al traguardo in settima posizione, con un esaltante 25h04’11”, che lima di ben 32 minuti quanto fatto dalla Zoboli nel 2002.

004 In senso assoluto non si è marciati spediti, però il Tricolore è tornato a sventolare sul gradino più alto del podio, grazie all’esordiente Daniele Menichini, regolarista che ha preso il comando a Perticara, dopo 130 km, per non lasciarlo più. Pochi mesi fa agli assoluti di 24 ore aveva corso per 199 km; sulle colline romagnole ha impiegato 21h40’17”, quindi paradossalmente ha “spianato” le salite. L’operaio tessile pratese si è fatto un insolito regalo di compleanno, fra due giorni ne compirà 33, ed ora è in lizza per un posto in azzurro per le endurance. Poliglotta il resto del podio, formato dall’argentino Pablo Barnes e dal francese Albert Vallèe, staccati di 51’ e 65’. Quest’ultimo dopo il ritiro del favorito Lavarda aveva covato il sogno del successo, ma alla lunga ha ceduto ai più giovani avversari. Prima della Juda hanno chiuso anche l’azzurro Dalla Savina (23h35’21”), Plançon (23h40’10”) e De Geyter (24h30’28”), che hanno contribuito all’ottimo risultato di gruppo dei transalpini, arrivati in 11. Si aggiorna anche la lista dei più presenti di sempre, visto che sia il riminese Bruno Tacchi (con 8 arrivi, più una 130 km del 2006), il bergamasco Antonio Mazzeo (7 conclusioni) e il pratese Alessandro Papi (5) hanno completato l’impresa.”

Che dire di più?

Gli anni di Gesù Cristo (33) hanno portato bene a Daniele Manichini che ogni domenica fa passi da gigante e non finisce più di stupire. Pensare che due anni fa in maratona gli davo spesso la paga!

Angela Gargano, Luciano Morandin, Massimiliano Morelli e Gregorio Zucchinali si sono arresi dopo 84 km a Barbotto, mentre Michele Rizzitelli (per solidarietà verso la moglie Angela) al primo passaggio di Ponte Uso (101,2 km). I maligni mormorano che Michele, già in spendida forma, si sia ritirato per correre da Angela in procinto di scappare nella notte buia con un macho romagnolo, complici il cielo stellato e la luna piena. La stratosferica Marina Mocellin ha gettato la spugna a quattro passi dalla fine (si fa per dire), ovvero al secondo passaggio di Ponte Uso (158,1 km).

L’organizzazione classifica tutti, i marziani arrivati in fondo e tutti gli altri, compreso gli “umani” ritirati dopo pochi km come il sottoscritto, specificando la località raggiunta, i chilometri coperti ed il tempo impiegato; dando così a tutti la soddisfazione di vedere il proprio nome scritto nell’ordine di arrivo di una competizione tanto prestigiosa.

Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)

 019

040

041

042

145

157

179

Daniele Menichini è arrivato al Barbotto

180

Una foto e via verso la meritata vittoria

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna