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29^ Podistica dal 4 Fraziò – 22^ Maratonina Città di Forlì: brindiamo per Giorgio Borghi

Ma sì, questa volta il titolo va proprio al nostro amico Giorgio Borghi da Reggio, uno che forse non ha mai vinto una gara in vita sua, ma che passati i cinquanta si è messo ad andare forte come non mai: sarà forse anche merito del suo passaggio alla CMR Reggiolo, e della dieta dimagrante che in un anno gli ha fatto perdere 13 chili (il segreto non è lo zen, ma il bere vino solo al sabato e domenica); comunque oggi Giorgio (il primo dei quattro “Borghi agricoli” che davano lustro alle staffette podistiche modenesi), al suo esordio in questa maratonina non facile, ha siglato il suo record personale, 1 ora 25 e pochi secondi. Ripeto che con questo tempo potrà ambire a piazzarsi forse nei primi 100, e il suo nome non apparirà nelle riviste patinate: ma sono sportivi come lui che fanno amare il podismo. E siccome oggi è domenica, avrà potuto brindare anche lui.

E dopo di lui voglio citare un forlivese glorioso, che oggi non correva per ragioni di salute ma era presente perché questa maratonina valeva come campionato sociale dell’ “Edera”: al traguardo, prendeva giù i nomi degli arrivati. Si tratta di Sergio Tampieri, classe 1929, maratoneta e centista di lunga militanza, e segretario del Club Super Maraton (che raggruppa chi ha corso più di cento maratone): il suo compito, svolto con assoluta probità, è di verificare le autocertificazioni che i vari Govi, Togni ecc. gli mandano, e ufficializzarle. Se una cosa è firmata Tampieri potete stare sicuri che non ci sono tagliatori, partenze anticipate, gare più corte e così via.

Non molti i ‘forestieri’ presenti, anche per la concomitanza della maratona di Busseto: notato il duo inseparabile del Pontelungo, Otta e Lorenzini, talmente veloci che quando sono arrivato io erano già sulla via del ritorno. Eh no, Otta, i “complimenti” che tu mi fai sempre quando mi vedi, sono io a farli a te! Io ero alla quarta presenza in questa maratonina, dal 1992, e ho bellamente fatto il peggior tempo della carriera.

Veniamo alla gara, in breve perché Michele Marescalchi (speaker d’eccezione) ce ne ha promesso il resoconto tecnico (oltre a qualche notizia aggiornata sulla prossima maratona di Bologna): bel percorso, specie nella parte mediana che comprende un Gran Premio della Montagna verso il km 12; strade tranquille, con poche auto e molti più ciclisti; iscrizione alla competitiva per soli 3 euro, e consueto ambiente familiare nel ritrovo del parco della Cava, popolato da molti non competitivi (e, a dire il vero, da vari partenti anticipati), che tuttavia hanno lasciato abbondanti razioni di tè e biscottini anche agli ultimi arrivati. Era un giorno da targhe pari, ma i vigili hanno fatto finta di non vedere la mia targa dispari (e se no, me lo dite voi come si fa ad andare a correre a 100 km di distanza da casa? E come facciamo a sapere, comune per comune, dove c’e’ il pari, dove il dispari ecc.?); poi, un gran vento freddo si è occupato di togliere tutte le impurità dell’aria, e di lasciar trasparire dai colli, al di là della sottile nebbiolina, Forlì e la pianura circostante, fin quasi al mare. Grazie Romagna: domenica prossima, altro must a Ravenna, tra valli e pinete e la signorina Samantha.

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